Su Keita molte speculazioni e nessuna certezza di una sua cessione che molti media si affannano a dare certa o quasi. Spesso lo si fa per guadagnare qualche click su articoli dal titolo accattivante e contenuti inesistenti o al solo fine di disturbare il giocatore e quindi l’ambiente Lazio.

Cerchiamo di ragionare ma su dati certi e non su supposizioni, indiscrezioni, voci di corridoio o altre fantasie del genere.

Keita ha il contratto in scadenza con la Lazio a giugno 2018 ma grazie all’Art. 17 della Fifa può svincolarsi al termine di questa stagione.

Come riportato da calciomercato.com questo è quanto recita il regolamente sul quale Keita può eventualmente muoversi per la rescissione unilaterale del contratto:

ARTICOLO 17 – Durante il prossimo mercato estivo Keita potrà svincolarsi ricorrendo all’articolo 17 della Fifa. Che regola la rescissione unilaterale del contratto senza giusta causa, solo a determinate condizioni: 
1) la rescissione deve avvenire fuori dal cosiddetto periodo protetto: i primi due anni di contratto per i calciatore maggiori di 28 anni e i primi tre anni di contratto per i minori di 28 anni come Keita (classe 1995), che ha rinnovato nell’estate del 2014; 
2) la rescissione deve essere comunicata per iscritto entro 15 giorni dall’ultima partita ufficiale disputata dalla società di appartenenza; 
3) il calciatore deve pagare un indennizzo alla vecchia squadra di appartenenza. 
4) Il calciatore svincolatosi unilateralmente non potrà trasferirsi nei 12 mesi successivi in un’altra squadra dello stesso campionato, nel caso di Keita nella Serie A italiana e quindi dovrebbe per forza giocare almeno un anno all’estero.

Intanto, prima di proseguire nell’analisi, è doveroso rilevare il gravissimo errore della società a non aver rinnovato il contratto a Keita nei tempi utili affinchè il regolamento Fifa non poteva incidere.

Questo purtroppo non è accaduto pertanto la trattativa per l’eventuale rinnovo del contratto si complica ma è cosa differente dal dire che il calciatore andrà via sicuramente.

La stampa che proclama Keita in partenza soprattutto per andare a vestire la maglia della Juventus o del Milan dimentica  che nel caso della risoluzione del contratto con l’art.17 il primo anno il senegalese non può giocare in Italia quindi o trovano un’accordo economico senza intervento della FIFA oppure devono eventualmente darlo in prestito all’estero. Nel primo caso l’eventuale cifra di vendità sarà probabilmente inferiore a quella reale ma non di molto perchè il valore che potrebbe determinare la FIFA (concorrono per questo varie voci) non è certo che sia poi bassa.

L’ultimo caso trattato dalla FIFA è stato quello di Francelino Matuzalem del 2007 che si vide costretto  a versare insieme al Saragozza circa 12 milioni di euro allo Shakhtar Donetsk.

Questo decisione ha funzionato da deterrente a tal punto che successivamente non si sono registrati “altri casi da art. 17” per l’alto rischio che potrebbe comportare questa soluzione.

Comunque sono tanti i segnali di apertura da parte del giocatore, del suo procuratore e dalla società Lazio a continuare l’attuale rapporto:

circa 3 settimane fa il procuratore di Keita ha smentito qualsiasi voce di mercato legate al giocatore con un messaggio postato sul proprio profilo twitter;

In occasione del suo gol alla AS Roma Keita avrebbe detto (interpretando il labiale) nell’esultanza sotto la Curva Nord: “questa è la mia maglia”; (repubblica.it)

qualche settimana fa si sono incontrati per un colloquio conoscitivo sulle intenzioni di tutti, presso il Centro Sportivo di Formello Keita, Inzaghi e Lotito dal quale si sono tratte molte sensazioni positive, con il Presidente che ha voluto sottolineare la grande importanza del giocatore nel nuovo progetto Lazio;

Per chi non lo avesse notato la Lazio da molta importanza alla visibilità nei propri profili social ufficiali e ultimamente Keita è molto presente e questo è un continuo e ulteriore segno di apertura che la Lazio vuole ribadire verso il calciatore.

In sintesi questi sono i principali accadimenti che manifestano la voglia di continuare il rapporto professionale con i colori Biancocelesti

Poi c’è un’altro aspetto, anche più importante è che la Lazio non riuscendo a rinnovare il contratto a Keita rischia di perderlo ad un indennizzo che deve determinare successivamente la FIFA e che potrebbe presentare brutte sorprese con una valutazione nettamente inferiore al valore reale del mercato anche se come detto in precedenza potrebbe esserci anche un’indennizzo adeguato, comunque si tratterrebbe  di rischiare molti milioni di euro e questo difficilmente, sia chi vende che chi compra,  è disposto a rischiare.

Questo obbligherà la società a trovare un’accordo anche a cifre importanti pur di non doverlo perdere e se proprio ci fosse la necessità di venderlo, con la totale proprietà del cartellino in mano alla Lazio, la cifra della vendita in questo caso è decisa da Lotito e non da altri.