Archiviata (bene) la qualificazione in Europa League e la finale di coppa Italia (male) c’è da pianificare da subito la prossima stagione che a differenza di questa passata ci vede giocare su tre fronti (campionato, Europa League e coppa Italia) invece di due.

Probabilmente a questi 3 obbiettivi si aggiungerà anche la finale di Supercoppa italiana che rischia di essere posticipata a Natale prossimo.

Senza farci nessuna illusione circa possibili investimenti in acquisti di top player da parte di Lotito senza sacrificare qualche pezzo pregiato sono del parere che il reparto che va rifondato totalmente è la difesa di cui non salverei neanche De Vrij, tecnicamente molto bravo ma temo che non sia in grado a gestire la pressioni dei match importanti.

Se mai ce n’era bisogno la finale di coppa Italia deve insegnarci che i campioni non sono solo quelli tecnicamente dotati ma quelli che negli appuntamenti importanti ci sono sempre.

Per esempio Bonucci e Chiellini che non sono  il massimo sotto il profilo tecnico riescono con la loro fisicità e cattiveria agonistica (totalmente assente nella Lazio fatte pochissime eccezioni) a fare una grande differenza e contribuire a rendere la difesa della Juve la migliore in assoluto.

Partendo da questo punto l’unico della lazio che risponde in modo perfetto a queste principali caratteristiche (doti tecniche, atletiche e mentali) è Milinkovic. Tra l’altro molto giovane, ha compiuto 22 anni a febbraio quindi con ampi margini di miglioramenti.

Farei una menzione speciale anche per Strakosha che nonostante i 2 gol subiti (sul primo forse poteva fare qualcosa in più ma ho avuto l’impressione che fosse stato ingannato dal tiro di Dani Alves che non ha colpito bene la palla) ne ha salvati altri e non ha mai mostrato segni di sudditanza contro una squadra fortissima come quella Bianconera.

Intorno a Milinkovic e Strakosha terrei Keita (già letale sottoporta ma anche lui con ampi margini di miglioramenti), Immobile, F. Anderson, Parolo, Lulic, Lukaku e Radu (questo per l’attaccamento alla maglia e perchè si spera che l’involuzione che lo ha colpito possa terminare)

Un’altro che terrei è Luis Alberto, forse giudicato e accantonato troppo in fretta ma che sinceramente mi ha impressionato in queste ultime partite che ha giocato.

Biglia, giocatore tecnicamente molto bravo mi ha sempre dato la sensazione che nei momenti importanti non sia così determinante come dovrebbe sia come capitano sia per il ruolo di regista che occupa nella squadra, se venisse un’offerta congrua lo sacrificherei.

E’ ovvio che le sostituzioni di calciatori vanno valutate soprattutto in relazione agli arrivi.  Quest’ultimi devono essere superiori alle partenze altrimenti cambiare non avrebbe senso. Questa è condizione pacifica e logica ma pensando che in società c’è Lotito la puntualizzazione è d’obbligo pur riconoscendogli alcune ottime intuizioni in alcune fasi di calciomercato