26 maggio, la festa dei Padroni di Roma

Il 26 maggio 2013 si disputò la prima finale di coppa Italia della storia tra Lazio e Roma. L’evento fu anticipato da tante dichiarazioni, soprattutto da parte giallorossa che come sua abitudine prima di giocare vincono sempre.

L’affermazioni più forte, neanche a dirlo, fu quella di capitan Totti:
“finale Coppa Italia come una Champions”.

Ci furono poi alcune attestazioni di sportività di qualche “buontempone” che alla vigilia della partita con telefonate minatorie contattarono alcuni calciatori della Lazio nel tentati d’intimorirli.

La finale fu vinta dalla Lazio con l’indimenticabile gol di Senad Lulic al 71′ .

Il risultato causò dolori infiniti nel tifo giallorosso lasciando una profonda e larga cicatrice che non potrà mai rimarginarsi.

Al gol della Lazio la Curva Sud si svuotò all’improvviso (a proposito non erano loro che dicevano sempre “mai schiavi del risultato” ?), Antonello Venditti ritirò il proprio inno, Claudo Amendola diede le dimissione come tifoso e il giorno successivo a Trigoria i romanisti fecero “una dedica” alla squadra della Roma a mezzo di uno striscione con la frase “Bentornate merde”.

Questi sono alcuni degli eventi che devastò praticamente i tifosi romanisti.

Dal quella data ogni 26 maggio i tifosi laziali ricordano l’evento con post, foto, immagini e video sui social.

Con l’occasione insieme a questo articolo, pubblico una delle immagini più rappresentative e che ebbe più successo  a ricordo di quell’evento storico.

Buon 26 maggio a tutti !

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