L’ho già scritto ieri, tre difensori infortunati in una partita forse non è mai successo nella storia del calcio o comunque è certamente una cosa rara. La sfortuna, come tutti sappiamo però, alcune persone l’attirano o quanto meno la sfidano non sapendo oppure non lo vogliono sapere che quando questa appare non c’è difesa.

Poi ci sono persone come Lotito che sfidano la sfortuna ben sapendo che quando questa interviene non ricade su di lui ma sulla Lazio sulla quale, nutrendo principalmente un interesse economico e non certo emotivo, questo per lui è un problema secondario quasi inutile.

Ripeto quello successo ieri forse meriterà una nota di rilievo nella storia del calcio, però l’errore di non aver acquistato un’altro difensore è stato grave.

Dopo aver realizzato un insperato e ottimo affare dalla vendita di Hoedt questo si doveva sostituire con un’altro almeno di pari valore tecnico. La partecipazione a tre competizioni (Campionato, Europe League e Coppa Italia) richiedeva necessariamente quella che in gergo calcistico viene chiamata la “panchina lunga” ovvero i ricambi di quasi o stesso valore di quelli che formano la squadra principale.

Nel caso della difesa queste condizioni andavano certamente rafforzate ben sapendo ed essendo nota una certa fragilità fisica di De Vrij che difficilmente può giocare partite in tempi ravvicinati senza correre rischi infortuni e qui la sfortuna NON c’entra nulla ma si trattava esclusivamente di prevenzione e programmazione, quello che alla Lazio non capiscono o non vogliono capire essendo occupati e concentrati più sul risparmio.

Parlare dopo è facile, la partita di ieri è stata caratterizzata anche da una guida arbitrale a dir poco discutibile e magari se diversamente interpretata  oggi, a prescindere dagli infortuni, forse stavamo festeggiando l’ennesima impresa di Simone Inzaghi.

Non è certo credere che avendo avuto un difensore in più la partita di ieri poteva terminare con un risultato positivo per la Lazio però finché la squadra ha potuto giocare con gli 11 titolari i Biancocelesti sono stati superiori al Napoli pertanto sarebbe un pensiero basato su logiche possibili.

E’ certo invece che un difensore in più avrebbe sicuramente permesso, per il proseguo del campionato,  la possibilità di far risposare alternativamente gli altri giocatori di reparto soprattutto l’olandese de Vrij che come già detto essendo nota la sua fragilità fisica poteva rendere meno drammatica  la “strage dei difensori”.

Tutto questo non è una sorpresa per nessuno, tutto l’ambiente Lazio lo aveva già evidenziato nei momenti opportuni quando il calciomercato era aperto e c’era la possibilità di evitare questo grande e grave errore.

Come sempre gli errori si possono nascondere o minimizzare per un periodo di tempo ma prima o poi vengono sempre fuori, si sperava e ci auguravamo tutti che potevano evidenziarsi  il più tardi possibile invece, purtroppo, si sono rilevati quasi subito.

Adesso come dice Inzaghi: “dovremo essere bravi a metterci tutto subito alle spalle” ma almeno nel numero, il problema della linea difensiva rimane e purtroppo l’allenatore non è Mago Merlino e non ha le capacità magiche di moltiplicare i giocatori però non dobbiamo cadere nell’errore ulteriore di giustificare tutto con la sfortuna perché mentre questa ha una dose di casualtà certi errori di gestione puntualmente si ripetono ogni anno.

Se vogliamo rimanere nel regno delle favole personalmente mi auguro un giorno di trovare la famosa Lampada Magica per chiedere al Genio come uno dei tre desideri un Presidente Laziale che unisca e non divida il Popolo Biancoceleste legittimo erede di profonde tradizioni storiche e sportive che custodisce e tramanda di Padre in figlio e figlia.

Sempre forza Lazio !