Dopo il calcio di rigore subito ingiustamente dalla Lazio in occasione del derby dove Bastos sfiora ma non tocca Kolarov che però “sviene immediatamente” sapendo della “sudditanza psicologica” arbitrale, la prima squadra della capitale subisce l’ennesimo torto arbitrale.

In relazione all’ennesimo episodio sfavorevole alla Lazio con il calcio di rigore subito al 94′ e assegnato dall’arbitro Massa dopo la visione del VAR, cerco e trovo il regolamento che disciplina l’utilizzo della moviola in campo.

Appena trovato, comincio la lettura dei 6 principi fondamentali ma mi blocco subito dopo aver letto il primo perché è chiaro che già questo contrasta con la decisione di Massa per aver assegnato il calcio di rigore contro la Lazio.

Il primo dei 6 principi fondamentali recita che “Vanno corretti soltanto gli errori chiari. La domanda non è “la decisione dell’arbitro era giusta?” ma “era chiaramente sbagliata?”  .

Poiché l’azione incriminata è tra Caicedo e il giocatore fiorentino Pezella nella quale, facendo un gioco di parole, oggettivamente NON è chiaro chi abbia fatto il fallo e chi lo ha subito, l’arbitro Massa non poteva decidere per la massima punizione. Guardando più volte l’azione e anche al rallentatore sembra più probabile che il fallo l’abbia subito il Laziale tanto è vero che la direzione impressa alla palla è più consona alla traiettoria del movimento del calcio di Caicedo quindi è quest’ultimo che ha colpito la sfera con il fiorentino in una frazione di ritardo che va a colpire la gamba del laziale.

Quello che potrebbe aver ingannato la decisione dell’arbitro è la fase appena successiva il contatto con la sfera, ovvero dopo che Caicedo ha calciato il pallone in contrasto con la gamba di Pezzella quest’ultima di sovrappone a quella del laziale nel momento che questa ritorna indietro per ritornare in appoggio sul terreno di gioco dando l’impressione che la palla l’abbia colpita il fiorentino e Caicedo sia intervenuto in modo falloso.

Tra l’altro nella concitazione delle polemiche per la decisione contestatissima dell’arbitro Massa pochi si sono accorti che l’unico fallo possibile riscontrabile, nell’azione in parola, con maggior incidenza e chiarezza è quello dello stesso Pezzella che nel tentativo di contrastare la palla a Caicedo interviene a gamba tesa.

In ultima analisi e volendo fare un discorso obbiettivo e tendenzialmente anche a sfavore della Lazio è palese che l’azione NON è assolutamente chiara e quindi in netto contrasto con il primo dei 6 principi fondamentali che disciplinano l’utilizzo del VAR

var