Nella conferenza stampa di oggi, alla vigilia del match con il Torino, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi  rispondendo alla domanda di un giornalista sulla possibilità della Lazio d’inserirsi nella corsa scudetto ha dichiarato:

Lo Scudetto? Dobbiamo essere realisti ed osservare il percorso fatto finora: le quattro squadre che sono avanti a noi stanno marciando a grandi falcate, noi dovremo esser bravi a prepararci al meglio gara dopo gara. La nostra testa è solo al Torino, altrimenti la grande prova di Marassi perderebbe l’importanza che ha avuto per noi e, soprattutto, per la nostra classifica.

Le dichiarazioni di Inzaghi sono state fatte prima dell’inizio delle partite di oggi. Adesso a conclusioni delle stesse e considerato l’esito sono certo che l’allenatore non solo non cambierebbe le dichiarazioni ma le rafforzerebbe per cementare la concentrazione della squadra ed evitargli facili e possibili voli pindarici.

Tutte e 4 le squadre avanti alla Lazio (Inter – Napoli – Juventus – Roma) hanno pareggiato, ciò’ significa che in caso di vittoria la Squadra Biancoceleste oltre a raggiungere i “Tutelati dell’urbe” si porterebbe a 5 punti dalla vetta della classifica. Non male per una squadra che è partita con l’obiettivo massimo di raggiungere la qualificazione alla Champions ma più realisticamente riproporsi in Europe League e che in questa prima fase della stagione è stato osteggiata da tanti episodi sia calcistici che extra.

Purtroppo però quando la Lazio è sul punto di spiccare il volo curiosamente interviene quasi sempre  “qualche evento eccezionale”, un rigore subito troppo generosamente oppure uno che se pur vistoso e palese non viene concesso alla Lazio per una cattiva interpretazione dell’arbitro o una valutazione azzardata della VAR con una clamorosa smentita dei fondamentali principi del suo protocollo oppure ancora, un’espulsione di un giocatore Biancoceleste in modo “molto affrettato” come spesso è accaduto nel passato. La casistica potrei allungarla talmente tanti sono stati gli episodi negativi subiti dalla Lazio ma questi ne sintetizzano bene una grande fetta. Tutti tranne forse la partita di coppa UEFA del 1973 contro l’Ipswich Town che grazie ad un’arbitro, a dir da tutti ubriaco, impedì la qualificazione alla Lazio al turno successivo.

Come ho detto in apertura non voglio fare del vittimismo ma la storia insegna che la squadra deve essere consapevole di quello che l’attende e come sempre se deve e vuole ottenere i risultati deve battere avversari sul campo che spesso non vestono la stessa maglia ma ne vestono anche di diverse.  FORZA LAZIO !

 

RISULTATI DEGLI ANTICIPI DELLA SERIE A