«Ora basta: campionato falsato!». Queste sono le dichiarazione di Igli Tare dopo l’ultimo ed ennesimo torto arbitrale che ha tolto punti alla Lazio nella partita di domenica scorsa contro il Cagliari. I punti persi dalla Lazio per evidenti errori arbitrali sono almeno 12,  così ha proseguito il DS Laziale e su questa quantificazione é d’accordo anche Simone Inzaghi come tutto l’ambiente Laziale che conosce benissimo gli episodi avendoli vissuti sulla propria pelle.

E’ dall’inizio del campionato che Noi Tifosi Laziali subiamo angherie arbitrali con l’aggravante dell’impotenza non avendo nessun riferimento e referente al quale far notare che gli episodi contestati, soprattutto per il numero e le assurdità evidenti in alcune circostanze particolari, fanno pensare poco ad errori ma più a volontà di punire i colori biancocelesti e/o favorire qualche altra squadra che inevitabilmente ne acquisisce dei vantaggi.

Parlavo di referente, questa dovrebbe essere la società Lazio ma come si fa a delegare cose così delicate ed importanti quando ogni volta che accadono certi episodi le reazione più rilevante sono state qualche lettera di protesta ai competenti organi ufficiali o a qualche dichiarazione sui giornali. Tutte attività che di fatto non producono nessun risultato concreto tant’è che i “torti arbitrali” contro la Lazio continuano senza soste.

Parlando chiaramente, come amano fare i Laziali, queste sono proteste totalmente inutili. E’ come andare a combattere delle battaglie armati di bolle di sapone contro armi vere.

Se vediamo tutto questo con un minimo di distacco, e non con l’animo coinvolto dalla passione dei colori biancocelesti, tutto sembra una grande recita tra i “controllori e i controllati” nell’ambito del più classico ed italiano “volemose bene che alla fine magnamo tutti”.

Se ci fosse veramente la volontà di voler intervenire con efficacia e a tutela della società la Lazio dovrebbero fare denunce formali ai competenti organi di controllo sportivi e se non si riuscisse ad ottenere il risultato sperato farlo alla giustizia ordinaria non dimenticando, tra l’altro,  che essendo una società quotata in borsa ci sono gravi implicazioni di carattere economico oltre ad eventuali perdite di introiti e d’immagine per la mancata qualificazione in Champions League.

Quello che più rattrista sono i tanti media che ancora tacciono su questi episodi evidenti di persecuzione contro la Lazio oppure, dando fondo alle più ridicole motivazioni, alcuni tentano di giustificare gli errori arbitrali o addirittura di non considerarli tali.

Il Gruppo “Lazio Land 1900” contesta gli arbitraggi contro la Lazio ma non fa parte del gregge mediatico buonista e non si presta ad essere complice del sistema. Gli errori sono tali quando sono casuali e non persecutori verso una squadra ben precisa. Queste cose bisogna dirle chiaramente e ci auspichiamo che tutti gli organi controllori intervengano come dovere per fare chiarezza su tanti casi sospetti.

Provocatoriamente ho titolato “Lazio vai in Premier League” , ed è quello che dovrebbe fare la Lazio per dare un forte segnale di protesta alla FIGC  o forse dovrebbe farla veramente una vera e formale richiesta agli organi del campionato inglese ( in alternativa anche a quello tedesco o francese ) visto che in SERIE A ci vogliono impedire con metodi scorretti il raggiungimento di traguardi meritati e acquisiti sul campo .

Intanto è di queste ore  la comunicazione della Curva Nord:

 “Per non essere complici di questi squallidi quanto miserabili giochetti di potere, l‘appuntamento è per domenica 18 marzo H.18.00 a via Allegri sotto la Federazione. Sit in di protesta contro una gestione del gioco calcio e della classe arbitrale ridicole e poco chiara. Come tanti anni fa, quando ci prendemmo uno scudetto, a difesa della Lazio per prenderci un posto in Champions che ci spetta. Adesso è il momento di far ricordare a lor signori, chi sono i tifosi della Lazio.

Ancora una volta i tifosi a difesa della propria passione e identità.