Nella nostra democrazia, c’è la cattiva usanza che quando non si vogliono riconoscere dei diritti sanciti dalla Legge a fronte di prove documentali ineccepibili ma scomodi a possibili lobby di potere si percorrono 2 strade (quasi) infallibili. La prima è quella di perpetuare i tempi della decisione per tentare di farla cadere nell’oblio del dimenticatoio, oppure si formano delle commissioni  (vedi in politica) che generalmente non portano mai a nulla, anche qui con la strategia di allungare i tempi con vari pretesti tecnici, di studio, di raccolta informazioni ecc. con lo scopo di arrivare ad una soluzione ma quasi sempre si concludono lasciando tutto inalterato per “non urtare la suscettibilità di qualche gruppo di potere contrario a nuovi eventi”.

Alla FIGC c’è ancora aperta l’assegnazione ex aequo a Genoa e Lazio dello scudetto 1915 frettolosamente attribuito invece ai rossoblù. Il promotore della richiesta dello scudetto anche alla Lazio è stato l’avv. Mignona che ha presentano da tempo la documentazione comprovante la validità della tesi della doppia attribuzione del campionato in parola.

Dopo le 33 mila firme raccolte e il dossier di 10 pagine presentato in Federazione la decisione, a tutt’oggi, ancora non è stata presa.

Non vorrei che il caso scudetto 1915 cadesse in una delle 2 casistiche in apertura riportate sperando anche che qualcuno, nel corso del tempo, possa portare ed avanzare tesi contrarie all’assegnazione dello scudetto alla Lazio  come già successo con l’avv. romanista Stagliano ma immediatamente smentite dall’avv. Mignona ricordando anche che a Roma esistono tante lobby di potere e questo riconoscimento sicuramente non è tanto amato dall’altra parte del Tevere.

Eppure la FIGC aveva costituito una Commissione di Saggi apposita per i dovuti accertamenti che diede esito favorevole al caso in esame avendo ritenute fondate le prove presentate dall’avv. Mignona. 

Quindi ci sarebbe solo da ufficializzare ciò che in pratica è stato già verificato, provato ed accertato con prove indiscutibili ed ineccepibili.

Alla FIGC però tutto questo sembra interessare poco rinviando in modo perpetuo la decisione motivandola con i vari problemi presenti in seno alla Federazione stessa non ultimo il recente commissariamento.

In linea di principio non ci sarebbe nulla da obbiettare se non che sono passati ormai circa 3 anni dalla presentazione del dossier e sembra assurdo che negli uffici del calcio nazionale non ci sia stato il tempo per ufficializzare ciò che la Commissione dei Saggi ha già verificato e avallato positivamente.

Questo congelamento della decisione da l’idea che alla FIGC  sono sempre costantemente occupati senza un’attimo di respiro a tal punto da impedire la convocazione del Consiglio Federale per scrivere la parola fine al campionato 1915.

La sensazione che siano sempre impegnati lo hanno dato anche in occasione della scorsa partita all’Olimpico tra Roma e Atalanta dove non sono riusciti a sentire i “buu” dei tifosi giallorossi nei confronti di un giocatore di colore atalantino oppure hanno ascoltato ma come si sa negli uffici della Federazione il tempo è tiranno.

Questa idea o sensazione, però, si scontra con la tempestività con la quale la FIGC si è mossa per un banale volantino della Curva Nord, che sarà stato anche discutibile nella forma ma credo sia stato esagerato addirittura aprirci un’inchiesta con un notevole impiego di tempo e dipendenti già “pesantemente affaccendati”.

Sia ben chiaro, tutto lecito o quasi, però altrettanto lecito ( e auspicabile) sarebbe anche definire lo scudetto ex-aequo a Lazio e Genoa considerato che il tempo se si vuole si può trovare. Basterebbe volerlo come nel caso del volantino della Curva Nord.

Vorrei continuare scrivendo di essere fiducioso per una rapida soluzione ma tutto questo tempo già trascorso non dà particolari speranze anzi mi sembrano segnali inequivocabili di una scarsa volontà a mettere fine a questa vicenda lunga oltre 100 anni.

Come già accaduto nella Storia della Lazio temo che per vedere riconosciuto un diritto si debba ri-scendere in strada, magari sotto la sede della FIGC, per un sit-in ovviamente pacifico,  per ottenere finalmente l’assegnazione dello scudetto 1915 che di diritto aspetta anche alla S.S. Lazio.