Oggi, 9 settembre 2018, ricorrono i vent’anni esatti dalla morte di Lucio Battisti. 

Dopo tanti anni credo sia impossibile parlare di questo immenso personaggio della musica senza rischiare di ripetere le infinite lodi che ha ricevuto per le sue grandi doti artistiche.

Di Lucio Battisti si parla e si ricorderà sempre per mezzo delle sue “opere” musicali, condizione impossibile per la quasi totalità dei suoi “colleghi” (termine azzardato per molti che si ritengono tali se rapportati a Lui) di cui fanno parlare molto di più per altri motivi che per proprie doti artistiche, minuziosamente auto-riportati nei social quali argomenti di “grande spessore” come un nuovo tatuaggio, mi sono ubriacato, tra 1 un anno mi sposo, sono di sinistra ecc..

Refrattario al divismo Battisti infatti, a un certo punto in poi si è proprio del tutto eclissato. È rimasta celebre questa sua affermazione: «Un artista non può camminare dietro il suo pubblico, un artista deve camminare davanti».

Insieme a Mogol ha scritto una ventina di grandi successi di cui ognuno, per chiunque, avrebbe rappresentato un punto di arrivo ma per Battisti sono stati solo dei passaggi importanti per continuare la sua grande carriera artistica che facilmente possiamo definire mai ferma e sempre in continua evoluzione.

Per non rischiare di essere banale nel ricordare un artista che banale non lo è mai stato, per raccontarlo vi riporto una sua vecchia dichiarazioni che disegna benissimo e in modo fedele la sua grande personalità:

«Tutto mi spinge verso una totale ridefinizione della mia attività professionale. In breve tempo ho conseguito un successo di pubblico ragguardevole. Per continuare la mia strada ho bisogno di nuove mete artistiche, di nuovi stimoli professionali: devo distruggere l’immagine squallida e consumistica che mi hanno cucito addosso. Non parlerò mai più, perché un artista deve comunicare solo per mezzo del suo lavoro. L’artista non esiste. Esiste la sua arte.»

Anche dopo la sua scomparsa Lucio Battisti è riuscito  a varcare certi confini artistici tradizionali infatti da alcuni anni il Tifo Laziale ha adottato come un’inno il grande successo , “I giardini di marzo” sia per la bellezza del testo che per omaggiare l’artista che, come dichiarato dal padre, è stato tifoso laziale.

Elencare i successi di Lucio Battisti non è necessario, chi ha amato le sue canzoni li conoscono a memoria ma voglio riportare un testo di una canzone, bellissima ma sempre poco ricordata quando si parla de questo ineguagliabile Artista.

SCRIVI IL TUO NOME

scrivi il tuo nome
su qualcosa che vale
mostra a te stesso
che non sei un vegetale
e per provare che si può cambiare
sposta il confine di ciò che è normale
bella giornata è questa qua
l’aria più fresca ti esalta già
il momento migliore per cominciare
un’altra vita un’altro stile
profondo o leggero
quando c’è gusto è bello
usa le gambe
utilizza il cervello
con l’entusiasmo
o con l’istinto
fai un passo
fuori del tuo recinto
bella giornata è questa qua
l’aria più fresca ti esalta già
il momento migliore per cominciare
un’altra vita un’altro stile