Come riportato dalla stampa nazionale tra cui il Fatto Quotidiano è stato arrestato il tifoso romanista che ha spintonato violentemente e fatto cadere una donna sulla scalinata di accesso della curva nord allo stadio Olimpico, durante l’incontro Roma-Frosinone il 26 settembre scorso.

L’episodio secondo quanto ricostruito dalla polizia, “sarebbe scaturito da una discussione nata a causa di un tatuaggio con lo stemma del Liverpool che il marito della donna aveva su una gamba”.

La donna è stata poi curata in ospedale con una prognosi di 30 giorni.

Fin qui il fatto di cronaca, che come già detto, la stampa ha riportato normalmente ma quello che si ripropone, purtroppo, è la più classica doppia morale che in questo Paese e soprattutto a Roma è sempre presente e molto in voga.

Infatti circa un mese e mezzo fa precisamente il 18 agosto in occasione del match contro il Napoli allo stadio Olimpico di Roma, apparve un volantino del gruppo della Curva Nord con il quale s’invitavano le donne a non occupare le prime dieci file degli spalti.

Pur riconoscendo la discutibilità nella forma, oltre a quello che volevano comunicare i ragazzi della Curva Nord, nel volantino non c’era nulla.  Era solo una comunicazione sull’organizzazione di una parte della curva che come tutti gli stadi del mondo sono occupate da quello che comunemente viene definito il tifo più caldo.

Invece i soliti noti della stampa, quelli con la doppia morale in tasca, che tirano fuori a loro piacere, hanno voluto vederci tutt’altro. Senza elencare tutti i soliti luoghi comuni che  scrissero perché ormai noti, ricordo che arrivarono addirittura a vederci un caso di misoginia ( atteggiamento di avversione o repulsione per la donna).

Nel caso della violenta spinta ad una donna, con l’aggravante di futili motivi,  i virtuosi della stampa hanno invece tenuto ben conservata in tasca ogni morale andando a farsi benedire anche lo slogan tanto di moda “no alla violenza sulle donne.

Episodio che se fosse stato causato da un tifoso laziale la notizia avrebbe fatto il giro del mondo in un batter d’occhio con le solite lezioni di morali e virtuosismi, sempre assenti  quando gli autori delle nefandezze “risiedono” nell’altra parte del tevere.

Comunque noi laziali di questo doppiopesismo della stampa ne siamo ben consapevoli però vogliamo combatterlo e dirvelo sempre ad ogni occasione e parafrasando il secondo volantino degli Irriducibili” dico che “ci risiamo, ci risiete, ci rifate….schifo!“