Zero punti dopo le prime due giornate di campionato avevano avuto una giustificazione plausibile avendo incontrato le 2 squadre maggiormente accreditate a vincere il campionato come Napoli e Juventus.

A giustificare le due sconfitte, anche se solo parzialmente, si evidenziò anche il tipo di preparazione di questa estate improntata nell’intento di mantenere una forma ottimale fino a fine stagione ma che avrebbe previsto una partenza lenta dal punto di vista atletico.

Infatti, in seguito ci sono stati  4 successi in SERIE A e uno in Europa League, 5 successi di fila aveva fatto credere in una graduale ripresa secondo la pianificazione della stagione.

Dopo questa cinquina di vittoria sono arrivate altre due sconfitte, questa volta però con squadre tecnicamente molto meno dotate, come Roma ed Eintracht Francoforte. In classifica i giallorossi erano a -4 dai biancocelesti prima del derby mentre la compagine tedesca, nel proprio campionato, attualmente occupa  l’undicesima posizione.

Ovviamente verso l’allenatore e la squadra sono state mosse molte le critiche, dall’opportunità di inserire Basta invece di Patrick nella lista UEFA alla maniacale fedeltà ad un modulo 3-5-1-1 senza altre alternative da utilizzare a secondo le necessità.

Grandi critiche sono state mosse anche ai calciatori più importanti, quelli da cui ti aspetti  un contributo determinate e  invece sono mancati proprio in quelle partite in cui le loro giocate erano richieste.

In passato Inzaghi è stato un giocatore con un buon palmares, con la Lazio ha vinto uno scudetto, 3 coppe Italia, 2 supercoppe italiane e come allenatore ha vinto 2 coppe Italia e una Supercoppa italiana con la Lazio Primavera e una Supercoppa italiana con con la prima squadra.

Pur essendo un giovane allenatore alle prime esperienza ha comunque la maturità per capire se oltre ai problemi che si evidenziano sul campo, con prestazioni negative, non ci sia anche dell’altro.

Qualsiasi fosse il problema è chiaro che così la Lazio non può continuare, necessita che squadra ed allenatore si confrontano e chiariscano possibili incomprensioni e superano tutti insieme ogni ostacolo.

Il tempo per riprendere il cammino in campionato c’è tutto mentre in Europa League la possibilità di superare il girone, già alla vigilia pronosticato come difficile, sono buone ma bisogna ripartire con convinzione tutti insieme.

Domenica c’è l’ostacolo Fiorentina allenata proprio da quel Pioli che nell’ultimo anno alla Lazio non ha voluto riconoscere errori, fin dal ritiro di Auronzo,  che si sono poi rilevati determinati per una stagione deludente.

I viola saranno un’ottimo test per capire se Inzaghi e la sua banda hanno risolti i problemi fin qui manifestati.

FORZA LAZIO !