MILAN LAZIO DECISA DA 2 RIGORI QUELLO DATO AL MILAN E QUELLO NEGATO ALLA LAZIO

Dopo Juventus Milan del 6 aprile scorso l’attuale direttore generale dell’area tecnico-sportiva del Milan Leonardo rilasciò un’intervista contro l’arbitraggio che aveva penalizzato la propria squadra per la mancata concessione di un rigore. “Diplomaticamente” ai microfoni di SKY, dichiarò: L’arbitraggio è stato inadeguato: il rigore di Alex Sandro era netto e l’atteggiamento del direttore di gare ha causato anche nervosismo”.

Il pianto ovviamente fu raccolto da quasi tutta la stampa pro-rossoneri che fino alla vigilia di Milan-Lazio sparse lacrime di dolore in ogni dove.

I vertici della Lega calcio e degli arbitri prontamente s’inginocchiarono sui cocci di vetro per chiedere scusa alla società milanista affinché fossero perdonati per l’errore subito.

Arriva la partita successiva del Milan ed ecco pronta la potenziale vittima da sacrificare per espiare il peccato della settimana precedente, come un’anticipo dell’agnello di Pasqua.

Per coincidenza, neanche a farlo a posta, la squadra da dare in sacrificio è la Lazio ovvero la vittima “casualmente preferita” dalla classe arbitrale considerati i torti subiti che lo scorso anno gli hanno impedito di partecipare alla Champions League e di cui nessuno ha mai chiesto scusa.

Quindi ecco che i vertici del calcio, a dirigere l’incontro Milan vs Lazio, inviano quello che ritengono un’arbitro adeguato, il sig. Rocchi, che concede generosamente un rigore alla squadra di casa per un contrasto in area come ne accadono molti normalmente durante una partita di calcio mentre ne nega invece uno a Milinkovic che viene atterrato mentre sta calciando in porta solo davanti al portiere rossonero.

In questa occasione il dirigente milanista Leonardo non si è lamentato dell’inadeguatezza della direzione della gara quindi questa, secondo deduzioni logiche, lo è o non lo è, in relazione a chi beneficia dei vantaggi.

Trattasi ovviamente di tutte coincidenze ma qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato ma spesso s’indovina…

 

 

Marcatore: 79′ rig. Kessie (M)

MILAN (4-3-3): Reina; Calabria (67’Laxalt), Musacchio, Romagnoli (68′ Zapata), Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Suso, Piatek (83′ Cutrone), Borini.

A disp.: Donnarumma A., Plizzari, Abate, Caldara, Conti, Strinic, Bertolacci, Biglia, Castillejo.

All.: Gennaro Ivan Gattuso.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos (81′ Parolo); Romulo, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (74′ Durmisi); Correa (47′ Caicedo), Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Patric, Wallace, Silva, Cataldi, Jordao, Neto.

All.: Simone Inzaghi.

Arbitro: Gianluca Rocchi (sez. di Firenze)

Assistenti: Meli – Costanzo

IV uomo: Maresca

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Paganessi

NOTE. Ammoniti: 9′ Romulo (L), 85′ Luis Alberto (L), 92′ Zapata (M)

Recupero: 6′ st.

Serie A TIM, 32ª giornata

Sabato 13 aprile 2019, ore 20:30

Stadio Giuseppe Meazza di Milano

 

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